Suggestiva e rilassante l’uscita fotografica organizzata sabato 22 febbraio al Cimitero dei Burci presso Casier (TV).
Questo sito, unico in Italia nel suo genere, risiede all’interno dell’area protetta del Parco Regionale del fiume Sile, il più lungo fiume di risorgiva d’Europa. Qui il fiume crea un’ansa dove giacciono, ridotti ormai ad un cumulo di tavole e chiodi, dei burci che affiorano dall’acqua. Queste tipiche imbarcazioni dal fondo piatto, usate per il trasporto fluviale di merci, furono abbandonate qui attorno la metà degli anni ’70. Ne sono stati censiti 13, ma alcune ricerche archeologiche suggeriscono che ve ne siano altri presenti già prima di allora.
Dopo aver parcheggiato le auto nei pressi del Lago Verde, ci siamo incamminati lungo gli argini e le passerelle che creano un percorso ad anello sino alla piazza di Casier. Una affascinante passeggiata tra storia e natura nella quiete del luogo, interrotta solo dal canto degli uccelli che qui hanno trovato casa e dal passaggio di qualche ciclista. Il percorso, infatti, è parte della Restera, la via ciclopedonale che collega Treviso a Jesolo.
Per l’occhio e l’interesse di un fotoamatore non ci sono solo i burci, ma tutto il parco con la sua biodiversità: cormorani, cigni, oche, folaghe, i canneti ed il centro di Casier con alcuni edifici storici e l’idrocronometro. Inoltre gli appassionati di archeologia industriale possono ammirare, sulla sponda opposta del Sile, gli edifici abbandonati dell’ex oleificio Chiari e Forti, dove si produceva il famoso olio Cuore.
Nonostante il cielo coperto non abbia offerto la luce migliore, siamo riusciti a catturare scatti interessanti. Come amiamo sempre sottolineare, le uscite fotografiche, vanno oltre il semplice utilizzo della fotocamera, esse contribuiscono a rafforzare quel clima di amicizia e condivisione che contraddistingue il Circolo Fotografico 200Iso.